1945-1974 la ricostituzione

1946  Il 1° Aprile si ricostituisce a Padova il primo reparto alpino del dopoguerra, è l’8° Reggimento Alpini Tolmezzo.

1947  Parigi 10 febbraio, l’Italia firma il trattato di pace con gli stati vincitori, si potrà cosi ricostruire il nuovo Esercito Italiano con una nuova fisionomia, approntato unicamente a scopo difensivo della frontiera, con un particolare riguardo al confine orientale. Gli Alpini si rendono ancora indispensabili.

Il castello Cantore sede del comando della SMALP ad Aosta
Il castello Cantore sede del comando della SMALP ad Aosta

1948  Si iniziano a ricostruire Reggimenti e Battaglioni Alpini. 1 Luglio riapre ad Aosta la Scuola Militare Alpina (SMALP) riprendendo tutte le attività atte all’addestramento di ufficiali e sottufficiali che andranno a formare i quadri delle nuove truppe da montagna.
Si costituiscono I primi Battaglioni da posizione per presidiare le fortificazioni del vallo alpino che nel 1943 erano affidate al corpo Guardia alla Frontiera sciolto dopo l’armistizio e non più ricostruito.
L’Associazione Nazionale Alpini ritorna a Milano e riprende la sua attività organizzando la prima adunata nazionale del dopoguerra a Bassano del Grappa

1949  La prima delle grandi unità alpine ad essere ricostruita è la Julia, rinata il 15 ottobre come Brigata con sede a Udine al comando del Gen. B. Carlo Cigliana. Composta dall’8° Reggimento Alpini, il Gruppo Artiglieria da Montagna “Belluno” ed un Gruppo Artiglieria Controcarri da 57/50. Verranno in seguito aggiunti: il plotone comando, una Compagnia Genio Pionieri, una Compagnia Collegamenti e il 3° Reggimento Artiglieria da Montagna.

1951  Maggio: con il 6° reggimento alpini, il 2° reggimento artiglieria da montagna e un plotone comando, a Bressanone (BZ) inizia la ricostituzione della Brigata Alpina Tridentina, vengono in seguito inquadrate le compagnie: Genio Pionieri, Collegamenti, Sussistenza, il reparto sanità e le unità dei servizi. Comandante della brigata il Generale Domingo Fornara.

1952  Anche la Brigata Taurinense è ricostruita a Torino il 15 aprile con il 4° Reggimento Alpini e il 1° Artiglieria da Montagna, una Compagnia Mista Genio (pionieri e collegamenti) e il Plotone Comando, comandante è il Gen.B. Angelo Corrado. In seguito alcuni reparti della Brigata parteciperanno ad attività addestrative in ambiente NATO, denominati Gruppo Tattico Aviotrasportabile saranno a disposizione della Forza Mobile delle Forze Alleate in Europa.

Il palazzo alti comando sede del Corpo d'Armata Alpino
Il palazzo alti comando sede del Corpo d’Armata Alpino

Maggio: Viene costituito il Comando IV Corpo d’Armata, insediato a Bolzano gia dal maggio del 1945 come IV Comando Militare Territoriale, alle sue dipendenze saranno poste tutte le truppe Alpine.
1 settembre: Cambia l’assetto dei Battaglioni da posizione; denominati: Gruppi di sbarramenti, sbarramenti e opere. Riuniti in Raggruppamenti a livello reggimentale, vengono costituiti 4 Raggruppamenti di frontiera: il XI° dislocato a Tolmezzo (Udine), il XII° a Paluzza (Udine), il XXI° a Dobbiaco (Bolzano), il XXII° a Bolzano.
Nasce una nuova specialità degli Alpini; inquadrato nella Brigata Tridentina viene costituito il primo Plotone Alpini Paracadutisti. Successivamente furono costituiti reparti Paracadutisti anche nelle altre Brigate Alpine.

1953  Il 1° gennaio con sede a Merano è costituita la nuova Brigata Alpina Orobica con il Plotone Comando,una Compagnia Genio , il 5° Reggimento Artiglieria da Montagna e il 5° Reggimento Alpini, che inquadrerà i gloriosi Battaglioni Edolo, Tirano e Morbegno, protagonisti di gesta indimenticabili di eroismo e sacrificio nelle steppe della Russia. Primo comandante della Brigata il Col. Pietro Farello.
Maggio: Nasce una nuova specialità Alpina. Alle unità Collegamenti del Genio è data la denominazione di Trasmissioni e trasformata in specialità autonoma. Conseguentemente nell’ambito delle grandi unità Alpine hanno vita le nuove Compagnie Alpine Trasmissioni e le Compagnie Alpine Genio Pionieri.
il 1° Luglio al comando del Gen. Carlo Ravnich inquadrando il 7° Reggimento Alpini, il 6° Reggimento Artiglieria da Montagna e il Plotone Comando e Trasmissioni si costituisce a Belluno una nuova Brigata Alpina la Cadore, ultima delle 5 grandi unità alpine del dopoguerra. Saranno in seguito inserite le Compagnie: Genio Pionieri, Trasmissioni, Controcarri e i reparti di supporto logistico. Le divisioni: Cuneense, Pusteria e Alpi Graie non saranno piu ricostruite.
18 ottobre: in seguito alle controversie tra Italia e Jugoslavia sulla sovranità del territorio libero di Trieste, molte unità delle Brigate Alpine vengono preventivamente schierate in Friuli sul confine yugoslavo.

1954  Causa lo scioglimento del XII° Raggruppamento di Frontiera il IV° gruppo di sbarramento assumendo la denominazione di gruppo sbarramenti Cadore entra nell’organico dell’omonima Brigata .

1957  1 Gennaio: tutti i Raggruppamenti di frontiera sono trasformati in Raggruppamenti Alpini da posizione indipendenti. In seguito i Gruppi di sbarramento saranno denominati Battaglioni e gli Sbarramenti Compagnie:

-11° Raggruppamento alpini da posizione: XII°, XIII°, XIV, XV°, XVI° battaglioni alpini da posizione.
-21° Raggruppamento alpini da posizione: XXIII°, XXIV°, XXV° battaglioni alpini da posizione.
-22° Raggruppamento alpini da posizione: XXIX°,XXX° battaglioni alpini da posizione.
-XIX° Battaglione, alpini da posizione “Cadore”, autonomo.

1958 marzo  Si inaugura a Trento il Museo-Sacrario delle Truppe Alpine, in occasione della 31ª Adunata Nazionale degli Alpini, organizzata per celebrare il 40° anniversario della fine della 1ª Guerra Mondiale.
Nelle Brigate Alpine sono inquadrate Sezioni di Aviazione Leggera (SAL) diventando in seguito Reparti Aviazione Leggera (RAL).
A 10 anni dalla ricostruzione l’organigramma delle Brigate Alpine è ormai completo e inserito nel contesto di difesa della neonata Repubblica Italiana, 4 delle 5 Brigate Alpine sono schierate nelle Alpi nord-orientali a presidiare una zona di confine da un’eventuale minaccia delle truppe del Patto di Varsavia.
Le 5 grandi unita sono cosi composte:

Stemma della Brigata Julia
Stemma della Brigata Julia

Brigata Alpina Julia – Udine
– 8° Reggimento Alpini, con i Battaglioni: Tolmezzo, Gemona, Cividale, L’Aquila
– 3° Reggimento Artiglieria da Montagna, con i Gruppi: Belluno, Udine, Conegliano, Osoppo
– Reparto Aviazione Leggera.
– Plotone Paracadutisti.
– Comando delle unità dei servizi.
– Compagnia Genio Pionieri
– Compagnia Trasmissioni.

 

Stemma della Brigata Tridentina
Stemma della Brigata Tridentina

Brigata Alpina Tridentina – Bressanone (BZ)
– 6° Reggimento Alpini, con i Battaglioni: Bassano, Bolzano, Trento
– 2° Reggimento Artiglieria da Montagna, con i Gruppi: Verona, Asiago, Vicenza
– Reparto Aviazione Leggera.
– Plotone Paracadutisti.
– Comando delle unità dei servizi.
– Compagnia Genio Pionieri
– Compagnia Trasmissioni.

 

 

Stemma della Brigata Taurinense
Stemma della Brigata Taurinense

Brigata Alpina Taurinense – Torino
– 4° Reggimento Alpini, con i Battaglioni: Aosta, Saluzzo, Susa, Mondovi
– 1° Reggimento Artiglieria da Montagna, con i Gruppi: Aosta, Susa, Pinerolo
– Reparto Aviazione Leggera.
– Plotone Paracadutisti.
– Comando delle unità dei servizi.
– Compagnia Genio Pionieri
– Compagnia Trasmissioni.

 

Stemma della Brigata Orobica
Stemma della Brigata Orobica

Brigata Alpina Orobica – Merano (BZ)
– 5° Reggimento Alpini, con i Battaglioni: Tirano, Edolo, Morbegno
– 5° Reggimento Artiglieria da Montagna, con i Gruppi: Bergamo, Sondrio, Vestone
– Reparto Aviazione Leggera.
– Plotone Paracadutisti.
– Comando delle unità dei servizi.
– Compagnia Genio Pionieri
– Compagnia Trasmissioni.

 

Stemma della Brigata Cadore
Stemma della Brigata Cadore

Brigata Alpina Cadore – Belluno
– 7° Reggimento Alpini, con i Battaglioni: Feltre, Pieve di Cadore, Belluno
– 6° Reggimento Artiglieria da Montagna, con i Gruppi: Lanzo, Pieve di Cadore, Agordo
– Reparto Aviazione Leggera.
– Plotone Paracadutisti.
– Comando delle unità dei servizi.
– Compagnia Genio Pionieri
– Compagnia Trasmissioni.

 

1962 30 Settembre  I 3 Raggruppamenti Alpini da posizione diventano Raggruppamenti Alpini d’arresto, 2 entreranno nell’organico delle Brigate Alpine: il 21° rgpt nella Tridentina, il 22° rgpt. nell’Orobica e l’11° rgpt alle dipendenze del Comando Truppe Carnia Cadore.
Fino al 1969 molte unità delle Brigate Alpine sono impiegate in Alto Adige per presidiare infrastrutture militari e civili in seguito alle attività terroristiche dei separatisti tirolesi.

Tragedia del Vajont, gli alpini dei reparti vicini prestano i soccorsi
Tragedia del Vajont, gli alpini dei reparti vicini prestano i soccorsi

1963  Ritornano a far parte degli Alpini I Battaglioni “valle”. Dal 1° luglio i battaglioni alpini d’arresto, finora contrassegnati da numeri romani, sono identificati con il nome dei gloriosi Battaglioni che si erano distinti nelle campagne di Grecia e Russia.
18 Ottobre: disastro del Vajont. Molte unità delle brigate alpine sono inviate a Longarone in aiuto alla popolazione colpita dalla tragedia. Gli alpini della Brigata Cadore sono tra i primi ad intervenire sul luogo della tragedia, essendo Longarone nel suo territorio di appartenenza. Per l’opera prestata le bandiere del 7° Reggimento Alpini e del 6° Reggimento Artiglieria da Montagna saranno insignite della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

1964  A seguito di una riforma dell’esercito è modificato l’assetto degli Alpini d’arresto. Vengono sciolti il 21° e il 22° Raggruppamento. I Battaglioni sono ridotti a 5: Val Tagliamento e Val Fella inquadrati nell’11° Raggruppamento alle dipendenze del Comando Truppe Carnia Cadore, il Val Cismon alle dipendenze della Brigata Alpina Cadore, il Val Brenta alla Tridentina e il Val Chiese all’Orobica.
I Plotoni Paracadutisti delle Brigate Alpine sono riuniti in un’unica Compagnia con sede a Bolzano alle dirette dipendenze del 4° Corpo d’Armata.

1966  Agli inizi di novembre una eccezionale ondata di precipitazioni colpisce l’Italia del nord. Tutte le unità dell’esercito sono allertate per fronteggiare l’emergenza. I reparti delle brigate sono duramente impegnati nelle proprie zone ad arginare gli effetti delle alluvioni e al ripristino della viabilità. Alla fine delle operazioni alcune unita saranno insignite di onorificenze al valor civile. L’ottima organizzazione logistica, i mezzi in dotazione e la loro indipendenza operativa rendono i reparti delle Brigate Alpine ideali per operazioni di soccorso e protezione civile in ambiente montano.

1968 2 Novembre  Il fiume Tanaro sommerge la periferia di Asti, e a Biella un’alluvione spazza via interi fabbricati. I reparti della Taurinense partecipano ai soccorsi.

1973 Gennaio  Il Comando IV Corpo d’Armata diventa IV Corpo d’Armata Alpino. Con la ristrutturazione del 1975 muterà ancora denominazione in Comando 4° Corpo d’Armata Alpino.