1975-2001 l’entrata nel nuovo millennio

1975 Ottobre  per effetto della nuova ristrutturazione dell’Esercito Italiano le truppe alpine acquisiscono sostanziali modifiche. Viene abolito il livello reggimentale, i Battaglioni Alpini passano alle dirette dipendenze delle Brigate. Le bandiere dei celebri Reggimenti sono trasferite ai Battaglioni.
Novembre: Alle dirette dipendenze del 4° Corpo d’Armata Alpino Vengono costituiti due battaglioni del Genio, un battaglione Trasmissioni,un gruppo Artiglieria e un Autogruppo. A Trento, per trasformazione del preesistente 14° Battaglione Genio Pionieri, nasce il 4° Battaglione Genio Pionieri per Truppe Alpine “Orta”, ereditando le tradizioni del 4° Reggimento Genio (costituito a Verona nel Novembre del 1926). A Bolzano nasce il 2° Battaglione Genio Minatori “Iseo”, ereditando le tradizioni del 2° Reggimento Genio (costituito sempre a Bolzano nell’ aprile del 1954), nel 1976 sarà dotato di cappello alpino e ridenominato Battaglione Genio Alpino “Iseo”.

Immagini del crollo di parti della caserma Goi-Pantanali di Gemona
Immagini del crollo di parti della caserma Goi-Pantanali di Gemona

Sempre a Bolzano, il IV° Battaglione Trasmissioni di Corpo d’Armata viene denominato 4° Battaglione Trasmissioni “Gardena” ed eredita le tradizioni del 2° Reggimento Radiotelegrafisti. Il 22 gennaio 1976 riceverà il Cappello Alpino. Viene costituito a Bolzano, con personale del disciolto IV° Autogruppo di C.A., il 4° Autogruppo di Corpo d’Armata Claudia. A Trento il IV Gruppo Specialisti Artiglieria di Corpo di Armata indossa il copricapo delle truppe Alpine, e assume la denominazione di 4° Gruppo Spec. Artiglieria Bondone. In seguito saranno costituiti i Battaglioni logistici che andranno a sostituire i Raggruppamenti Servizi delle Brigate.

1976 20 Gennaio  Tutte le Sezioni Aerei Leggeri delle Brigate alpine sono riunite per costituire il 4° Raggruppamento Aviazione Leggera dell’Esercito Altair con sede a Bolzano alle dipendenze del 4° Corpo d’Armata Alpino.
Il 6 maggio alle ore 21.10 una violenta scossa di terremoto sconvolge il Friuli Venezia Giulia. Gli Alpini della julia, anch’essi duramente colpiti dal sisma (28 alpini vittime del crollo della caserma Goi a Gemona) prestarono i primi soccorsi alla popolazione scavando nelle macerie e occupandosi dei feriti.

Monumento in ricordo dei soldati morti nel terremoto del Friuli
Monumento in ricordo dei soldati morti nel terremoto del Friuli

Nei giorni a seguire i Battaglioni e le Compagnie del Genio con altri reparti delle brigate alpine furono mobilitati con uomini e mezzi per fronteggiare l’emergenza. Per la ricostruzione prestarono la loro opera gratuita anche 15000 Penne Nere in congedo dell’Associazione Nazionale Alpini. L’anno dopo la Brigata Alpina Julia fu insignita della medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione: Unità tragicamente e duramente colpita negli uomini e nelle infrastrutture dal rovinoso terremoto del 6 maggio 1976, iniziava con prontezza instancabile ed efficace opera di soccorso a favore delle popolazioni del Friuli e della Carnia devastate, con gli stessi reparti che, toccati dalla calamità, avevano già versato un contributo di sangue. Continuava nella sua azione con generoso slancio e profondo impegno, fornendo ogni possibile sostegno ai sinistrati, in fraterna ed incondizionata dedizione. Fulgido esempio di virtù militari e di altissimo senso di abnegazione”. -Decreto Ministro degli Interni, 4 giugno 1977-.

1977 Gennaio  La composizione delle truppe alpine al termine della ristrutturazione:

4° Corpo d’armata Alpino Bolzano
Quartier Generale

Compagnia Alpini Paracadutisti
4° Autogruppo – Claudia
2° Battaglione Genio Minatori – Iseo
4° Battaglione Genio Pionieri – Orta
4° Battaglione Trasmissioni – Gardena
4° Gruppo Specialisti Artiglieria – Bondone
10° Gruppo Artiglieria da Campagna smv. – Avisio
4° Reggimento Artiglieria Pesante Campale
3° Gruppo Squadroni cor. – Savoia Cavalleria
7° Battaglione Carabinieri cor. – M.O. Petruccelli
4° Raggruppamento Aviazione Leggera ALE – Altair
7^ Compagnia Trasmissioni
4° Reparto RRR (Rifornimento, Recuperi, Riparazioni)

Brigata Alpina Cadore
Belluno

Reparto Comando e Trasmissioni
Battaglione Logistico
Compagnia Genio Pionieri
Compagnia Controcarri
Gruppo Artiglieria da Montagna – Agordo
Gruppo Artiglieria da Montagna – Lanzo
Battaglione Alpini – Belluno
Battaglione Alpini – Pieve di Cadore
Battaglione Alpini – Feltre

Brigata Alpina Julia
Udine

Reparto Comando e Trasmissioni
Battaglione Logistico
Compagnia Genio Pionieri
Compagnia Controcarri
Gruppo Artiglieria da Montagna – Belluno
Gruppo Artiglieria da Montagna – Conegliano
Gruppo Artiglieria da Montagna – Udine
Battaglione Alpini – Gemona
Battaglione Alpini – Cividale
Battaglione Alpini – Vicenza
Battaglione Alpini – Tolmezzo
Battaglione Alpini – L’Aquila
Battaglione Alpini d’arresto – Val Tagliamento

Brigata Alpina Orobica
Merano

Reparto Comando e Trasmissioni
Battaglione Logistico
Compagnia Genio Pionieri
Compagnia Controcarri
Gruppo Artiglieria da Montagna – Bergamo
Gruppo Artiglieria da Montagna – Sondrio
Battaglione Alpini – Morbegno
Battaglione Alpini – Tirano
Battaglione Alpini – Edolo
Battaglione Alpini d’arresto – Val Chiese

Brigata Alpina Taurinense
Torino

Reparto Comando e Trasmissioni
Battaglione Logistico
Compagnia Genio Pionieri
Compagnia Controcarri
Gruppo Artiglieria da Montagna – Aosta
Gruppo Artiglieria da Montagna – Pinerolo
Battaglione Alpini – Mondovì
Battaglione Alpini – Saluzzo
Battaglione Alpini – Susa

Brigata Alpina Tridentina
Bressanone

Reparto Comando e Trasmissioni
Battaglione Logistico
Compagnia Genio Pionieri
Compagnia Controcarri
Gruppo Artiglieria da Montagna – Asiago
Gruppo Artiglieria da Montagna – Vicenza
Battaglione Alpini – Bassano
Battaglione Alpini – Bolzano
Battaglione Alpini – Trento
Battaglione Alpini d’arresto – Val Brenta

Il coro della Brigata Julia nato nel 1979 insieme a quelli delle altre brigate.
Il coro della Brigata Julia nato nel 1979 insieme a quelli delle altre brigate.

1979 luglio  il Battaglione Alpini d’Arresto Val Chiese della Brigata Orobica viene ridotto a quadro, ad eccezione della 253^ Compagnia, che ridenominata 253^ Compagnia Alpini d’Arresto Val Chiese è posta alle dipendenze del Btg. alp. arr. Val Brenta.
In occasione del 1° concorso Cori Alpini alle armi si formano i Cori delle Brigate Alpine. Insieme alle già esistenti Fanfare di Brigata, con un repertorio non solo alpino ma anche popolare e classico, contribuiranno a far conoscere la tradizione alpina con concerti ed esibizioni in Italia e all’estero.

1980 23 novembre  Terremoto in Irpinia. Il 4° Corpo d’Armata invia nelle zone colpite dal sisma vari reparti dei Battaglioni: Tirano, Morbegno, L’Aquila, Feltre, Cividale, Saluzzo, Btg Genio Orta, 4° Btg Trasmissioni Gardena.

1982  Il 4° Autogruppo di Corpo d’Armata Claudia e il 4° Reparto RRR alle dipendenze del 4° C.dA.Alpino, confluiscono in un unico Battaglione denominato 24° Battaglione Logistico di Manovra Dolomiti.

Alpini scavano a Stava
Alpini scavano a Stava

1985  Val di Stava Trento, il 19 luglio cedono gli argini dei bacini della miniera di Prestavel, una massa di fango e acqua travolge il paese di Stava. I reparti del 4° CdA di stanza nelle città di Trento e Bolzano insieme ai Vigili del Fuoco Volontari, realtà delle valli trentine, sono i primi ad intervenire. Per il recupero delle salme e le operazioni di sgombero verranno impiegati circa 4000 Alpini.

1986 Agosto  Il Battaglione Alpini d’Arresto Val Brenta è ridotto a quadro, rimane attiva la 262^ cp. Alp. arr. che ne assume il nome. Scompare la 253^ cp. Alp. arr. residuo del glorioso Battaglione Val Chiese alle dipendenze del Val Brenta dal luglio 1979.
Tutte le Compagnie e i Battaglioni Genio Pionieri sono trasformate in Genio Guastatori.

Alpini al lavoro durante l'alluvione della Valtellina del 1987
Alpini al lavoro durante l’alluvione della Valtellina del 1987

1987 Luglio  Alluvione in Valtellina. Le penne nere, affiancate dalle squadre della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini di nuova costituzione, sono impegnate in interventi di soccorso, assistenza alla popolazione e ripristino della viabilità.

1989 9 Novembre  caduta del muro di Berlino. Atto finale che sancisce la fine dell’influenza politica e militare della Russia nei paesi dell’est Europa. Imponenti manifestazioni popolari portarono a libere elezioni determinando il distacco di tali paesi dal patto di Varsavia, sciolto definitivamente il primo luglio del 1991, alla fine dello stesso anno anche l’Unione sovietica si divise in quindici stati indipendenti. La fine del Patto di Varsavia muta l’assetto difensivo dei paesi NATO, per le unità dell’Esercito Italiano a presidio del confine nord orientale inizia la fase di riduzione.
Vengono sciolti i Gruppi Artiglieria da Montagna Belluno (in forza alla Julia) e Sondrio (in forza all’Orobica).

1990  In marzo con lo scioglimento del Battaglione logistico inizia il riordinamento riduttivo della Brigata Orobica.
La Compagnia Alpini Paracadutisti prende il nome di Compagnia Alpini Paracadutisti Monte Cervino divenendo erede delle tradizioni acquisite dal battaglione omonimo

1991  Alla luce degli avvenimenti nell’est Europa inizia una nuova ristrutturazione dell’Esercito Italiano, é ripristinato il livello reggimentale. I Reggimenti saranno ricostruiti sulla base di un solo Battaglione o Gruppo. I primi ad essere costituiti in via sperimentale sono il Reggimento Alpini Belluno (Brigata Cadore), il Reggimento Alpini l’Aquila (Brigata Julia) e il Reggimento Artiglieria da Montagna Aosta (Taurinense).
Marzo: vengono soppressi i Gruppi Artiglieria da Montagna Pinerolo della Taurinense e Agordo della Cadore.
Il 27 luglio viene sciolta la Brigata Alpina Orobica. Scompare definitivamente il glorioso Battaglione Alpini Tirano, il Battaglione addestramento reclute Edolo e il Battaglione Alpini Morbegno con il Gruppo Art. Mon. Bergamo sono posti alle dipendenze della Tridentina in seno alla quale è soppresso il Gruppo Art. Mon. Asiago mentre il Gruppo Art. Mon. Vicenza passa alle dirette dipendenze del 4° Corpo d’Armata alpino, ricevendo un nuovo armamento, sara ridenominato Gruppo Artiglieria Pesante Campale Vicenza.
Il Gruppo Art. Mon. Udine, alle dipendenze della Brigata Julia, assume la fisionomia di Gruppo Artiglieria Contraerei Udine.

1992  Terminata la fase sperimentale vengono costituiti i nuovi Reggimenti Alpini.

Julia

8°Reggimento Alpini (base Battaglione Gemona)
9°Reggimento Alpini (base Battaglione L’Aquila)
14°Reggimento Alpini (base Battaglione Tolmezzo)
15°Reggimento Alpini (base Battaglione Cividale)
3° Reggimento Artiglieria da Montagna (base Gruppo Conegliano)

Tridentina

5° Reggimento Alpini (base Battaglione Morbegno)
11° Reggimento Alpini (base Battaglione Trento)
5° Reggimento Artiglieria da Montagna (base Gruppo Bergamo)

Cadore

7°Reggimento Alpini (base Battaglione Feltre)
12°Reggimento Alpini (base Battaglione Pieve di Cadore)
16°Reggimento Alpini (base Battaglione Belluno)
6° Reggimento Artiglieria da Montagna (base Gruppo Lanzo)

Taurinense

2° Reggimento Alpini (base Battaglione Saluzzo)
3° Reggimento Alpini (base Battaglione Susa)
1° Reggimento Artiglieria da Montagna (base Gruppo Aosta)

Alle dipendenze del 4° Corpo d’Armata sono costituiti: Il 2° Reggimento Artiglieria Pesante Campale (base Gruppo Vicenza),inquadrando I resti del disciolto 4° gruppo specialisti d’artiglieria Bondone.
Il 2° Reggimento Trasmissioni (base 4° BTG Trasmissioni Gardena).
I Reparti Comando e Trasmissioni delle Brigate Alpine assumono la denominazione di Reparto Comando e Supporti Tattici, inquadrando le Compagnie Comando e Servizi, Trasmissioni e Genio Guastatori.
Settembre: sono soppressi il Battaglione Alpini d’Arresto Val Tagliamento della Julia e la 262° compagnia Alpini d’Arresto Val Brenta della Tridentina. Se ne vanno cosi gli ultimi reparti posti a presidio delle fortificazioni del vallo alpino. Sciolte le compagnie Controcarro della Taurinense e della Tridentina.

Un alpino del Susa in Mozambico
Un alpino del Susa in Mozambico

1993 Marzo  reparti della Taurinense, e in seguito anche della Julia, per un totale di 1.030 uomini sono in Mozambico, impegnati nella Missione ONU “Albatros”, fino all’aprile dell’anno successivo.
Agosto: Inizia l’operazione “Testuggine”, reparti della Julia sono occupati nella sorveglianza del confine italo – sloveno causa gli avvenimenti nella ex Jugoslavia,l’operazione terminerà nel febbraio 1995
Ottobre: A Trento il 4° Battaglione Genio Pionieri Orta è elevato al rango di Reggimento costituendo il 1° Reggimento Genio Pionieri Alpino, alle dirette dipendenze del 4° C.d’A.
Settembre: Gli alpini perdono una delle loro celebri caratteristiche: il Mulo, a Belluno sono posti all’asta gli ultimi 23 quadrupedi. Scompare cosi un’elemento che ha fatto non solo la storia ma anche la leggenda delle Penne Nere.

Vespri Siciliani: anche gli Alpini vi presero parte
Vespri Siciliani: anche gli Alpini vi presero parte

1994  Con le operazioni “Vespri Siciliani” e “Riace” le truppe alpine sono impiegate nelle regioni dell’Italia meridionale con funzioni di polizia operando al controllo del territorio e vigilanza di obiettivi di particolare interesse, per far fronte alla minaccia della malavita organizzata.

1995  Causa il calo demografico e l’opportunità per le nuove leve di prestare servizio civile si devono operare altre riduzioni ai reparti delle brigate alpine. Sono soppressi: il 6° Reggimento Artiglieria da Montagna Gr. Lanzo (Brigata Alpina Cadore), il 15° Reggimento Alpini Btg Cividale e il Gruppo Artiglieria Contraerei Leggera Udine (Brigata Alpina Julia).
Il 2° Battaglione Genio Guastatori Alpini Iseo è ridenominato 2° Reggimento Genio Guastatori, inquadrando i resti del disciolto 1° Reggimento Genio Alpino Orta, con sede a Trento, sarà posto alle dipendenze della Julia.
I reggimenti alpini iniziano gli avvicendamenti nel teatro balcanico, in Bosnia, Kosovo ed Albania, inquadrati nelle diverse forze di pace dell’Alleanza Atlantica. Le operazioni nei Balcani termineranno nel 2004.

1996  A Udine è soppresso il Battaglione Addestramento Reclute Vicenza della Julia
Luglio: La Compagnia Alpini Paracadutisti Monte Cervino è elevata al rango di Battaglione.

1997 10 gennaio  Con una solenne cerimonia nella piazza dei Martiri di Belluno viene sciolta la Brigata Alpina Cadore, sono soppressi il 12° Reggimento Alpini Pieve di Cadore, il Reparto Comando e supporti tattici e il Battaglione Logistico. Passano alle dipendenze della Brigata Alpina Julia il 7° Reggimento Alpini Feltre e il 16° Reggimento Alpini Belluno. Il 9° reggimento alpini Battaglione L’Aquila, già della Julia, è ceduto alla Taurinense .
A Torino è soppresso il Battaglione Addestramento Reclute Mondovì.
Con l’attuazione del Nuovo Modello di Difesa il Comando 4° Corpo d’Armata Alpino e trasformato in Comando Truppe Alpine (COMALP) mantenendo alle dipendenze le Brigate Alpine, il 6°Reggimento Alpini, il Battaglione Alpini Paracadutisti e il Centro Addestramento di Aosta

1998 Marzo  il B.A.R. Edolo, della Tridentina, diviene 18° Reggimento Addestramento Reclute, il 16° Reggimento Alpini Belluno, della Julia, viene trasformato in Centro di incorporazione leva, passando entrambi alle dipendenze del Comando Truppe Alpine.

1999 Settembre  Approvato dal Consiglio dei Ministri il Disegno di legge per la riforma del servizio militare.

2000  Per le mutate condizioni geopolitiche internazionali inizia una riforma dell’Esercito Italiano da impostare su un concetto di sicurezza più che di difesa con reparti snelli, prontamente operativi e di qualità, da impiegarsi in operazioni interforze in ambito ONU e NATO. Viene istituito il servizio militare professionale che con un graduale inserimento di volontari porterà alla fine della leva obbligatoria in sei anni.

2001 maggio  Con lo scioglimento del 5°reggimento artiglieria da montagna (gruppo Bergamo) e la Compagnia Genio Guastatori, inizia il riordinamento riduttivo della Brigata Tridentina.
Sciolto il Battaglione Logistico della Taurinense.