Sosteniamo il museo storico degli Alpini

Museo Storico degli Alpini al Doss Trento
Museo Storico degli Alpini al Doss Trento
La sezione ha ricevuto una lettera, da parte della sede nazionale, nella quale si rammenta il coinvolgimento dell’Associazione Nazionale Alpini con il Museo Nazionale Storico degli Alpini, conosciuto anche come Museo Doss Trento.

Come tutte le iniziative analoghe, questo Museo ha la necessità di avere dei finanziamenti. Da quest’anno è possibile, nella dichiarazione dei redditi, destinare una quota del 2 x 1000 – da non confondersi con il 5 x 1000 – al finanziamento di associazioni culturali. La Sezione ANA di Genova ha accolto l’appello del Museo e invita soci e amici a prendere in considerazione questa possibilità.

Il Museo si trova a Trento, città scelta per le nobili tradizioni risorgimentali e per i molti Eroi e martiri che ha offerto alla Patria e sorge nei pressi del Doss Trento, sulla cui parete ovest campeggia la scritta “Per gli Alpini non esiste l’impossibile”. E proprio l’impossibile pare essere il filo conduttore che ci guida nella visita del Museo. La dedica è infatti per “tutti coloro che hanno avuto l’onore e l’orgoglio di portare il Cappello Alpino. Per tutti loro e per tutti quelli che lo porteranno domani e negli anni a venire, per ricordare la tradizione del nostro corpo: fare con semplicità e con un sorriso cose impossibili”.

L’idea di costruire un complesso in onore del Corpo degli Alpini è antica, anche se per la definitiva realizzazione occorsero molti anni. La Legione Trentina, con il sostegno del Comando Superiore delle Truppe Alpine e dell’Associazione Nazionale Alpini ne proposero la realizzazione al Governo italiano che, nel 1938, la accolse e istituì la “Fondazione Acropoli Alpina”. La dislocazione era prevista sul Doss Trento (o Verruca), sede dei primi insediamenti locali, accanto al Mausoleo dedicato al patriota irredentista – e ufficiale degli Alpini – Cesare Battisti.

Strada al Doss Trento
Strada al Doss Trento

Il primo progetto prevedeva la costruzione di un’opera importante, con una strada di accesso e un piazzale che dovevano completare il Monumento. Nel gennaio del 1940 iniziò la costruzione della strada, a opera del Distaccamento Alpini della Verruca, composto da militari in armi delle cinque Divisioni Alpine e venne inaugurata nel giugno del 1942, in piena Seconda guerra mondiale.

Nel dopoguerra, a causa dell’altissimo costo, la Fondazione rinunciò al progetto iniziale, ma, grazie al dono da parte del Comune di Trento di un’ex polveriera austriaca, il 24 maggio 1956 fu posata la prima pietra del futuro Museo. In occasione della 31ª Adunata Nazionale degli Alpini, che ebbe luogo proprio a Trento, il 15 marzo 1958 ebbe luogo l’inaugurazione ufficiale.

All’interno della struttura è raccolta la storia delle Truppe Alpine dalla fondazione ai giorni nostri; trofei, armi e cimeli sono ordinatamente esposti in nicchie e teche. Sulla parete d’entrata campeggiano i ritratti del generale Giuseppe Domenico Perrucchetti e di Cesare Battisti, insieme alla bandiera austriaca che un tempo sventolava su Trento. Su passa poi a un’area rialzata dedicata al Sacrario delle Medaglie d’Oro delle Truppe Alpine, sulla cui parete è esposta l’opera di Paolo Caccia Dominioni che raffigura La Morte del Capitano (ricordo del capitano Giuseppe Grandi, MOVM alla memoria, battaglione Tirano). Al centro troneggia un masso del Monte Grappa. Alle pareti, incisi su grandi lastre di marmo bianco, i nomi di tutti i decorati delle guerre dal 1896 al 1945. Sopra e tutt’intorno, la suggestiva rappresentazione – sempre a cura di Paolo Caccia Dominioni – dei luoghi che furono testimoni delle gesta degli Alpini. E così via, per un esposizione che sarebbe qui troppo lungo ricordare.

Con lo scopo di sostenere l’attività del Museo attraverso ricerche, pubblicazioni, eventi e convegni, il 2 aprile 2008 si è costituita l’Associazione Amici del Museo Nazionale Storico degli Alpini www.museonazionalealpini.it. Tra i soci e i sostenitori vi sono l’Associazione Nazionale Alpini, il Comune e la Provincia Autonoma di Trento.

Quindi, ricapitolando, chi ne avesse la voglia e la possibilità potrà destinare il 5 x 1000 all’Associazione Nazionale Alpini e il 2 x 1000 al Museo Nazionale Storico degli Alpini.

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