Il c.m. Positano moriva sei anni fa in Afghanistan

Il caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano perdeva la vita in seguito ad un “incidente” avvenuto nei pressi di Shindand, nell’ovest dell’Afghanistan.
Francesco Saverio Positano
Francesco Saverio Positano

Il 23 giugno del 2010 l’Alpino del genio guastatori Positano moriva nel corso di una ricognizione in cui erano impegnati quattro veicoli della compagnia genio in forza alla Task-Force Centre. Secondo una prima ricostruzione del comando italiano, la colonna – costituita da due Lince e da due mezzi blindati speciali di tipo “Cougar” e “Buffalo” – era ferma per verificare un tratto di strada tra Shindand a Herat. Durante la sosta il militare avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto dal “Buffalo”, riportando un forte trauma cranico.

I genitori del militare invece hanno sempre sostenuto che la morte del figlio non è avvenuta secondo tale dinamica ma che Francesco era morto a causa di una manovra – si presume sbagliata – del blindato. All’epoca dei fatti era già stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Roma, per capire le cause della morte del giovane foggiano, ma subito archiviata.

Immediatamente soccorso dagli altri membri della pattuglia e da un’equipe medica giunta pochi minuti dopo sul posto, il militare era stato evacuato con un elicottero e trasferito alla base americana di Shindand. Arrivato in gravissime condizioni, l’italiano era morto poco dopo e a nulla erano valsi i tentativi di rianimazione.

Il caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano era nato a Foggia nel 1981, era sposato e risiedeva a Pianezza (Torino). Arruolatosi nel 1998, prestava servizio nel 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense con l’incarico di guastatore ed era giunto in Afghanistan il 19 marzo scorso, dove aveva gia’ svolto due missioni delle sette che aveva all’attivo.

Un altro Alpino che veglia sui vivi dal “Paradiso di Cantore” ciao Francesco, gli Alpini non ti dimenticheranno!!

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