L’alpino Luca Barisonzi è diventato papà

Luca Barisonzi è su una carrozzina dal 2011 per le ferite in Afghanistan e vive con la moglie a Gravellona Lomellina: «Bianca il regalo più bello»
Luca Barisonzi con Sarah
Luca Barisonzi con Sarah

Fiocco rosa in casa Barisonzi per l’arrivo di Bianca, la figlia di Luca e Sarah. Luca Barisonzi, alpino 26enne ferito durante una missione in Afghanistan nel 2011, ha convolato a nozze con la fidanzata Sarah, americana dell’Ohio, nel luglio 2015 e ora è arrivata una bambina. «È una notizia che scalda il cuore – dice un’amica di famiglia – un avvenimento che dimostra quanto la vita sia in grado di dare gioia, nonostante le situazioni difficili».

Il maresciallo degli Alpini Barisonzi, Croce al valore dell’esercito, è costretto su una carrozzina dopo le ferite riportate il 18 gennaio 2011 in Afghanistan, ma l’affetto delle persone vicine non lo ha mai abbandonato. Nel 2011 l’Associazione Nazionale Alpini ha promosso in tutta Italia una raccolta fondi, e con la collaborazione di centinaia di volontari che hanno prestato la loro opera gratuitamente è riuscita a donargli una casa domotica e senza alcuna barriera architettonica, in cui Luca può vivere in autonomia.

Foto postata da Luca su FB
Foto postata da Luca su FB

L’alpino vive lì con la moglie e con l’arrivo di Bianca, la famiglia si è allargata. «È il regalo più bello che la vita mi abbia mai dato e non vediamo l’ora di essere tutti a casa per iniziare questa nuova avventura», dice emozionato Luca.
E parlare di avventure, per Luca, non è una novità: nel 2014 la sua sfida chiamata “Touching the sky”, fu la scalata alla capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, insieme a Luca Colli, personal trainer e alpinista e scalatore.

L’impresa ha avuto molta risonanza e ha dato coraggio a chi, come lui, vive un’esistenza diversa da quella comune. Per raggiungere quota 4.554 metri, ha utilizzato e manovrato una speciale carrozzina elettrica cingolata, che gli ha permesso di realizzare un’impresa mai tentata prima da una persona tetraplegica. Non solo grandi sfide, ma impegno quotidiano al servizio della comunità: nella dirigenza della squadra calcistica Gravellonese e nel Gruppo sportivo paralimpico dell’esercito per il tiro a segno.

Siamo sicuri di rappresentare tutta la grande e unita famiglia alpina, nell’augurare a Luca, alla neo mamma Sarah e alla piccola Bianca, una vita serena e felice.

 

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