Commemorazione soldati caduti in Afghanistan

Per non dimenticare i nostri caduti in Afghanistan
Caporal Maggiore Roberto Marchini
Caporal Maggiore Roberto Marchini
Caporal Maggiore Roberto Marchini

12 luglio 2011
Alle 7 locali circa (le 4.30 in Italia), a circa 3 chilometri e mezzo dalla base avanzata ‘Lavaredo’, proprio lungo la ‘Route 515′, il team per la bonifica itinerari ha fermato il convoglio a 100 metri da un punto ritenuto “pericoloso”: i militari sono scesi dai mezzi, assumendo una formazione “a V rovesciata”, con il nucleo cinofilo antimina in testa. Durante il controllo dell’area il team ha individuato “tre possibili Ied nei pressi del punto pericoloso”: è stata quindi messa in sicurezza la zona e chiesto alla base l’intervento degli artificieri, giunti sul posto alle 7.55. “Mentre il team di artificieri iniziava l’intervento, il team di bonifica degli itinerari continuava le attività per la messa in sicurezza della zona e per l’individuazione di un passaggio sicuro che evitasse il punto pericoloso”. E’ stato proprio nel corso di quest’attività, alle 8 circa, che il caporal maggiore Marchini, che si trovava alle spalle del nucleo cinofilo per assicurarne la protezione, “veniva investito dall’esplosione di un ordigno, presumibilmente una mina anti-uomo, perdendo immediatamente la vita”.

Primo Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio
Primo Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio
Primo Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio

14 luglio 2009
Un militare italiano è rimasto ucciso e altri tre sono stati feriti in Afghanistan, a circa 50 chilometri dalla città di Farah (mappa). La vittima è il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio, di Campobasso. Era nato il 15 maggio 1984: aveva 25 anni ed era in missione in Afghanistan da quattro mesi.
Di Lisio, paracadutista dell’ottavo genio guastatori della Folgore, faceva parte di un team specializzato nella bonifica delle strade, prima del passaggio di convogli militari e diplomatici. Martedì era impegnato con un gruppo di commilitoni a bordo di due veicoli Lince e di un mezzo blindato Coguar. L’esplosione ha investito un mezzo: si sarebbe trattata di un ordigno improvvisato “Ied” (Improvised Explosive Device), con una potenza superiore a quella di bombe analoghe utilizzate in passato.

Sergente Davide Casagrande
Sergente Davide Casagrande
Sergente Davide Casagrande

14 luglio 2005
Un militare del contingente italiano a Nassiriya, in Iraq, è morto in un incidente d’auto. Altri due sono rimasti feriti e verranno presto rimpatriati. La vittima è il sergente Davide Casagrande.
L’incidente, hanno spiegato dalla Difesa, è avvenuto intorno alle 12.30 in un’area a sud-est di Nassiriya. Un VM90 con a bordo 6 alpini paracadutisti del Quarto Reggimento è uscito di strada e si è capovolto mentre era in ricognizione. Il sergente Casagrande è morto, i caporalmaggiori Micchielotto e Chiarillo sono rimasti feriti ed hanno riportato delle fratture. Lo stato Maggiore della Difesa esclude categoricamente che possa essersi trattato di un atto ostile.
Il sergente Davide Casagrande, bellunese, era in servizio permanente effettivo presso il battaglione “Monte Cervino” del 4/o reggimento alpini paracadutisti, con sede a Bolzano, nella caserma “Vittorio Veneto”. Era un sottufficiale altamente qualificato e faceva parte dell’unità operativa “ranger”.

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