Langella e Cardella il ricordo a 10 anni dalla morte

Oggi, 26 settembre 2016, ricorre il decimo anniversario del sacrificio del caporal maggiore GIORGIO LANGELLA e del caporal maggiore VINCENZO CARDELLA entrambi del 2° Reggimento Alpini di Cuneo.
I due caduti Langella e Cardella
I due caduti Langella e Cardella

Il 26 settembre 2006 una bomba esplode al passaggio di un convoglio dell’Isaf a Sud di Kabul, danneggiando gravemente il mezzo dove viaggiavano i due graduati. Altri tre militari, tra i quali una donna, rimangono feriti in modo lieve. L’attentato provoca anche vittime tra i civili tra cui un bambino e il ferimento altri civili.
Il militare italiano morto sul colpo è il caporal maggiore Giorgio Langella. Nato nel 1975 a Imperia, appartenente alla 21esima compagnia del secondo reggimento alpini di Cuneo e operava in Afghanistan inquadrato nel Battle Group 3.

Langella era di Diano Marina, in provincia di Imperia, ed era sposato da poco più di un anno. Il matrimonio con Franca Fabiano, nata a Roma, era stato celebrato nel Santuario della Madonna dei Boschi di Boves l’11 settembre del 2005. Dopo il matrimonio Langella si era trasferito a Boves. Fonti militari riferiscono che il caporal maggiore aveva una vasta esperienza di operazioni all’estero, poiché aveva già partecipato a un’altra missione in Afghanistan ed era stato a Sarajevo.

Il caporal maggiore Vincenzo Cardella ferito in maniera grave, è stato trasferito in Italia il 27 settembre a bordo di un velivolo tedesco dopo aver ricevuto le prime cure ed esser stato stabilizzato presso l’ospedale da campo francese di Warehouse, sito nella capitale afghana.

Purtroppo anche lui non ce l’ha fatta e il 30 settembre è morto alle 12.30 nel reparto di terapia intensiva del policlinico militare ”Celio”, di Roma, a causa di una gravissima insufficienza respiratoria acuta, in seguito alle numerose lesioni riportate nel corso dell’attentato.
Cardella, 24 anni, era originario di San Prisco, in provincia di Caserta.

A entrambi è stata conferita alla memoria la Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero

Giorgio Langella: motivazione.

Volontario della Brigata Taurinense dalle bellissime qualità morali e professionali, comandato in missione di pace nel teatro afghano, si prodigava, supportato da grande esperienza, con perizia ed efficacia per il pieno assolvimento della missione. Il 26 settembre 2006, nel corso di una delicata ed importante attività di controllo del territorio in un’area ad alto rischio, a causa dell’esplosione di un ordigno occultato proditoriamente da mano ignota, che coinvolgeva il mezzo blindato sul quale si trovava, immolava la sua giovane vita nell’adempimento del dovere. (Kabul – Afghanistan, 26 settembre 2006)

Vincenzo Cardella: motivazione.

Giovane volontario della Brigata Taurinense dalle bellissime qualità morali e professionali, comandato in missione di pace nel teatro afghano, si prodigava con grande perizia ed efficacia per il pieno assolvimento della missione. Il 26 settembre 2006, nel corso di una delicata ed importante attività di controllo del territorio in un’area ad alto rischio, rimaneva gravemente ferito a causa dell’esplosione di un ordigno occultato proditoriamente da mano ignota. Pochi giorni dopo, a causa della gravità delle ferite, perdeva la sua giovane vita nell’adempimento del dovere. (Kabul – Afghanistan, 30 settembre 2006)

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