Gli Alpini Sciatori

Pattuglia di alpini sciatori
Pattuglia di alpini sciatori
Gli Alpini Sciatori, storia dell’adozione degli sci per le Truppe Alpine.

Lunga è stata la strada per la creazione degli Alpini Sciatori. Le prime notizie sull’uso militare degli sci (o ski/sky) si ha addirittura nel 1100 d.C. Se ne trova anche notizia in un manuale “Esercizi per una compagnia skyatori” pubblicato nel 1733 in Norvegia. Verso la fine del 19° secolo, più precisamente nel 1896, vengono importati in Italia i primi sci. Di produzione norvegese, questo nuovo mezzo di traslazione sulla neve, viene introdotto a Torino dall’ingegnere svizzero Adolfo Kind.

I primi a testarli sono un gruppo di appartenenti al C.A.I. Tra di loro un ufficiale di artiglieria da montagna, il Tenente Luciano Roiti. Egli subito si entusiasma, e intuisce le potenzialità degli sci, rispetto alle racchette da neve usate fino ad allora. In breve tempo si impratichisce nell’uso degli sci, compiendo diverse escursioni sui monti della Valle Susa. Nel 1897 il Ten. Roiti scrive un articolo sulla rivista “L’Esercito Italiano” dove ne descrive l’utilità e come utilizzarli.

Alpini sciatori in addestramento
Alpini sciatori in addestramento
Un colonnello testardo

L’articolo suscita la curiosità del colonnello Ettore Troia comandante del 3° Reggimento Alpini di stanza a Torino. Egli propone ai suoi superiori l’adozione dei “pattini da neve” intuendone l’utilità a livello tattico in montagna. Ma la risposta del comando è negativa in quanto non c’è la possibilità di sostenere spese straordinarie. Il colonnello allora, alpino e perciò cocciuto, non si ferma al primo ostacolo, acquista di tasca sua un paio di sci in svizzera. Tornato al reggimento convoca l’armaiolo del reparto e gli fa costruire alcune decine dei nuovi attrezzi.

A lavoro finito vengono dati in dotazione ad ufficiali ed alpini di due compagnie del Battaglione Pinerolo. Li provano sulle colline di Torino, con risultati deludenti per mancanza di una adeguata istruzione. I superiori allora convocano il colonnello cercando di farlo desistere dal suo progetto. Ma la sua testardaggine da “Vecio Alpin” lo fa insistere, intravedendo l’utilità degli sci nell’impiego militare. Fa arrivare alcuni maestri dalla scandinavia che a Bardonecchia, al Sestrière e a Clavières preparano i primi istruttori militari.

Una pattuglia ai C.A.S.T.A.
Una pattuglia ai C.A.S.T.A.
La svolta

Per convincere gli alti comandi dell’utilità degli sci, ci voglio in tutto sei anni di iniziative autonome e arrangiamenti. Alla fine il 16 novembre 1902  viene sancita ufficialmente l’adozione degli sci, da parte dei reparti alpini. Non per tutti ovviamente ma soltanto per alcuni gruppi specialistici: le compagnie “Sciatori”. Altro esempio di reparto sciatori è il leggendario battaglione Monte Cervino, eroe delle gloriose ma sfortunate campagne di Grecia e Russia. Ancora una volta dobbiamo ringraziare due “Alpini” testardi che hanno creduto a “due assi di legno dalla punta ricurva”

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