Consegnato al fratello il piastrino di Gaudenzio Ghiglino

Il piastrino di Gaudenzio Ghiglino morto in Russia nel 1943 è stato consegnato stamattina a Ovada nelle mani del fratello Giorgio, unico famigliare rimasto.

Durante la Santa Messa delle ore 10.00 il cittadino di Mornese Giorgio Ghiglino ha ricevuto il piastrino del fratello Gaudenzio Ghiglino. Un alpino disperso in Russia durante la seconda guerra mondiale. E’ stato senz’altro un momento di commozione, ricordo e rievocazione. L’appuntamento era in programma oggi domenica 5 marzo nella Chiesa di San Domenico ad Ovada.

A ritrovare il piastrino è stata l’UNIRR, Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia. La sezione di Genova è venuta in possesso del reperto appartenente ad un lotto di 10 piastrini. Da tempo erano nella sede UNIRR di Milano. Dopo un lungo lavoro di ricostruzione e ricerca è stato finalmente individuato un famigliare del caduto a cui ritornare la preziosa testimonianza.

Una volta trovata la famiglia, l’Associazione Nazionale Alpini è stata contattata per organizzare la cerimonia di consegna. Il gruppo di Mornese nella persona del Vice Capogruppo Lucianino Peruzzo ha trovato la chiesa dove svolgere la cerimonia. Padre Guglielmo Bottero ha aderito con entusiasmo, mettendo a disposizione la chiesa degli Scolopi, e la messa delle 10 per la cerimonia di consegna.

La cerimonia

Hanno partecipato al toccante evento, le sezioni ANA di Genova e Alessandria. I vessilli erano accompagnati dai due presidenti, rispettivamente Piero Firpo e Bruno Pavese. Erano anche presente diversi gagliardetti dei gruppi limitrofi sia genovesi che alessandrini. Ha accompagnato la celebrazione il Coro Monte Bianco di Genova diretto dall’ovadese Stefano Alloisio. Un gradito ritorno a casa per lui in quanto già componente del Coro degli Scolopi.

A fine messa, la lettura della Preghiera dell’Alpino da parte del presidente Firpo. Ha poi preso la parola la presidente della sezione di Genova dell’UNIRR, Sig.ra Ornella Mattarini. Ha ricordato le vicende che hanno portato alla morte dell’alpino Gaudenzio Ghiglino, nato a Genova nel 1921 e appartenente all’ottavo reggimento della divisione Julia.

Preso prigioniero durante la ritirata di Russia del gennaio 1943, è stato rinchiuso nel campo di prigionia di Uciustoje. Le condizioni disumane di prigionia, fame, malattie e freddo ne hanno causato la morte l’8 marzo dello stesso anno. 

E’ seguita poi la consegna del piastrino di riconoscimento, al fratello Giorgio accompagnato da moglie, figlio e nuora. Visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi ha ricevuto il piastrino incorniciato e una foto del fratello Gaudenzio dalle mani della presidente UNIRR e l’abbraccio dei due presidenti ANA. 

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