Nominiamo “Alpino dell’anno” Stefano Bozzini

Nominiamo Alpino dell’anno nonno Stefano Bozzini (con la sua fisarmonica)?

Ritorna a far parlare di sé l’Alpino Stefano Bozzini, salito agli onori delle cronache lo scorso novembre quando, armato della sua fida fisarmonica di uno sgabello e del suo amato cappello Alpino, si cimentò in una serenata nel parcheggio dell’Ospedale di Castel San Giovanni in provincia di Piacenza. Destinataria la moglie Carla, lì ricoverata.

Avevamo tutti sperato in un lieto fine per la salute di Carla ma purtroppo apprendiamo, con profonda tristezza, che Carla è andata avanti.

Stefano con la sua inseparabile fisarmonica nella sua stanza d'ospedale
Stefano con la sua inseparabile fisarmonica nella sua stanza d’ospedale

Ora anche Stefano è lì ricoverato causa infezione da Covid-19. Ma questo incredibile e splendido Alpino ha saputo, ancora una volta, trasformare la sofferenza in un toccante momento di serenità, facendo emozionare nuovamente gli italiani. I figli gli hanno portato in reparto l’inseparabile fisarmonica e le sue note riecheggiano nei reparti dell’ospedale.

Che lezione di vita ci sta dando quest’uomo! A 81 anni è lecito aspettarsi che un essere umano in ospedale, in un contesto estremamente grave, possa essere pervaso da pensieri sulla fine della propria vita. È normale. Pensieri che si portano dietro cupezza, apatia, solitudine, paura.

Studi scientifici sulla pandemia stanno evidenziando sempre più la correlazione tra paura e incidenza fisica della malattia. Paura della fine come concausa dell’aggravamento dei sintomi.

Un uomo di 81 anni invece, con azioni semplici a straordinarie, sta donando speranza. Prima alla moglie e poi ai pazienti e agli operatori dell’ospedale in cui è ricoverato.

Quanta anima si respira nel suono di questa fisarmonica! Mi piace pensare che gli operatori sanitari dell’ospedale vivano con un pizzico di serenità in più, grazie alla presenza di Stefano, il loro gravoso quotidiano lavoro di assistenza.

Questo suono e questa presenza positiva è un vaccino per l’anima che rinforza l’effetto del vaccino anti Covid che si apprestano a ricevere. Da Alpino mi farebbe immensamente piacere sentire che Stefano sarà dichiarato, dall’Associazione Nazionale Alpini, Alpino dell’anno. Se lo merita!

Per quello che sta rappresentando nella lotta alla pandemia, senza essere armato di respiratori, siringhe e farmaci e strumenti di diagnosi assolutamente necessari in questa battaglia. Le sue armi si chiamano semplicità e positività.

 

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