Pubblicato il Libro Verde “Emergenza sanitaria”

Il Consiglio Direttivo Nazionale, considerato l’impegno degli alpini durante la pandemia, ha realizzato una edizione speciale del Libro Verde che raccoglie quanto è stato fatto sul campo dai nostri volontari alpini e dai volontari delle Unità di Protezione Civile e di Sanità Alpina, dal 1° febbraio al 30 settembre 2020. I risultati sono straordinari e raccontano quanto il lavoro e l’umanità degli alpini siano ogni volta una conferma, ovunque ve ne sia bisogno.

Scarica il file PDF Libro Verde “Emergenza Sanitaria” 2020

La prefazione del Presidente Favero
Il Presidente Nazionale Sebastiano Favero
Il Presidente Nazionale Sebastiano Favero

In oltre un secolo siamo intervenuti ovunque ci fosse una situazione di bisogno o di difficoltà. Probabilmente solo un anno fa, non avremmo immaginato di doverci confrontare anche con una emergenza sanitaria che ha assunto dimensioni mondiali.
Ma, pur con il cuore gonfio di dolore per quanti, tanti, tra noi, sono “andati avanti” a causa di questa pandemia e con gli occhi velati di tristezza perché abbiamo dovuto interrompere le nostre tradizionali occasioni di incontro (a cominciare dall’Adunata Nazionale), abbiamo ancora una volta reagito, da alpini.
Siamo scesi nelle vie delle nostre contrade per portare farmaci e generi di conforto a migliaia di famiglie, specie di anziani, chiusi in casa; abbiamo affiancato le forze dell’ordine nell’opera di controllo delle aree e delle vie precauzionalmente interdette alla libera circolazione, coordinato l’accesso alle strutture
dove fare i tamponi e molto altro.
Ma, soprattutto, abbiamo messo in campo, con un’efficacia che ci ha consegnato all’ammirata attenzione generale, l’operatività della Sanità Alpina e della Protezione Civile Ana. La realizzazione in una sola settimana dell’ospedale all’interno dell’area della Fiera di Bergamo basato sulle strutture e sull’organizzazione del nostro Ospedale da Campo non è stata solo un esempio di capacità: ha confermato ancora una volta, infatti, quale sia il patrimonio di credibilità che si è costruito sotto il nostro cappello. Tutti, artigiani, imprenditori, commercianti e volontari della più diversa estrazione sono accorsi al richiamo degli alpini. E che dire dei tanti ospedali dismessi rimessi nel giro di pochi giorni in grado di operare nuovamente, cinque soltanto quelli in Veneto.
Così il 2020, un anno difficile, che pure si era aperto meravigliosamente con lo straordinario spettacolo sportivo delle Alpiniadi in Valle d’Aosta, aggiunge un’altra medaglia alla penna nera: una medaglia fatta di generosità, di capacità di essere un tutt’uno sotto l’ombrello della nostra Associazione, che dal comune servizio militare trae una forza che non si è affievolita, ma che, ci auguriamo, possa trovare nuova linfa nella istituzione di un nuovo servizio obbligatorio a favore del Paese.

Sebastiano Favero

Il contributo del Gruppo Alpini Cogoleto

Il nostro gruppo ha contribuito con una elargizione di 500€ aderendo alla raccolta fondi della Sezione di Genova. Sono stati raccolti quasi 40.000€ utilizzati per l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) come camici, calzari, tute protettive, guanti, occhiali protettivi. Tutti gli acquisti sono stati fatti direttamente dalla sezione e consegnati, tramite la Protezione Civile ANA, agli ospedali della provincia. 

 

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