La valanga di Croda Scabra, ricordiamo gli alpini del Battaglione Bassano

La valanga di Croda Scabra - La cerimonia di ottobre 2020
La cerimonia di ottobre 2020
La valanga di Croda Scabra, ricordiamo gli alpini del Battaglione Bassano a 51 anni dagli avvenimenti

Durante la preparazione di una manovra militare a Ponticello di Braies, una slavina si staccò dalla Croda Scabra. Era il 7 marzo del 1970 quando la neve seppellì quattordici alpini, tutti veronesi. Stavano facendo il servizio militare nella 62a Compagnia alpina del Btg Bassano di stanza alla caserma Cantore di San Candido.

I soccorritori ne estrassero vivi 7, ma purtroppo sette rimasero sepolti dalla coltre di neve. Erano Franco Bagolin di Veronella, Fausto Baietta di San Pietro Carlano, Angelo Benedetti di Malcesine, Vittorio Bonfante di Gazzo Veronese, Bruno Pighi di Avesa, Luigi Rigo da Quinzano e Luciano Turata di Verona tutti della classe 1949.

Nel luogo della valanga di Croda Scabra, negli anni seguenti, gli alpini costruirono una chiesetta alpina. E poi un monumento che ricorda i nomi dei giovani alpini andati avanti. Nel tempo, varie sezioni e gruppi della zona e non, hanno aggiunto numerose targhe.

La valanga di Croda Scabra - Le targhe sul vecchio monumento
Le targhe sul vecchio monumento

In una di queste posata dal Gruppo di Grezzana si legge: «Come volo d’aquila sulle montagne sia il nostro e vostro spirito uniti». A testimonianza che la morte dei 7 bocia e la loro memoria viene e verrà custodita con cura. Ogni anno, Alpini e cariche pubbliche si recano presso la chiesetta per una cerimonia commemorativa.

Nel 2020 per il cinquantesimo anniversario, tre sono stati i momenti di incontro presso il luogo delle valanga. In marzo è salita a Ponticello, una delegazione di amici e alpini. A settembre, è toccato ai familiari e a una delegazione della 62a Compagnia.

A ottobre, è stata la volta della sezione di Verona, accompagnata dal presidente della sezione di Bolzano, dal deputato Diego Zardini, da alcuni sindaci del territorio e dalla presidente della seconda circoscrizione di Verona Elisa Dalle Pezze. Nell’occasione, hanno inaugurato un secondo monumento in pietra e legno.

Luigi Sabaini, commilitone dei 7 alpini periti lo ha fortemente voluto, con perseveranza ha rintracciato altri compagni di allora e si sono autofinanziati per realizzarlo. Hanno trovato aiuto economico dai gruppi di Grezzana e di Caldiero e dalla Sezione di Verona.

La valanga di Croda Scabra - Il nuovo monumento inaugurato
Il nuovo monumento inaugurato

Memoria storica degli accadimenti è il Maresciallo cinofilo in congedo Miche Tortorella di Chieti, al tempo in servizio presso il Battaglione “Trento” a Monguelfo. Così si è espresso su quel giorno: «Quel triste giorno, è impresso fortemente nella mia memoria perché sono stato lì appena dopo la tragedia con il mio cane “Basco” da valanga a partecipare alle ricerche, un dramma dove trovammo il fronte della valanga ampio e molto alto, tutti i soccorritori per raggiungere i travolti dovettero raddoppiare la lunghezza delle loro sonde da valanga. Non mi prolungo, ma vi assicuro che era qualcosa di tremendo e d’indescrivibile».

 

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