Vandali alla Casa della Miniera

L'edicola votiva deturpata
L’edicola votiva deturpata

Siamo indignati per quanto è successo alla Casa della Miniera!!!! Mani sacrileghe hanno imbrattato con scritte farneticanti quello che gli Alpini di Cogoleto con fatica e sudore mantengono in ordine e a disposizione della comunità.

CAMPEGGIO CONTRO LA MINIERA DI TITANIO – descrizione:
Il campeggio si svolgerà presso l’area Pic-nic di Pratorotondo.
Porta il kway.
Porta tazza, piatto e posate.
Portati via la rumenta.

Ma le scritte con la vernice nera quelle non se le possono portare via, questi sedicenti paladini delle nostre montagne. Sono venuti da non si sa dove per protestare contro la possibile miniera di titanio sul monte Tarinè, tutto bello tutto giusto. Peccato che per protestare hanno imbrattato la segnaletica dei sentieri e dell’Alta Via dei Monti Liguri, i cartelli stradali e persino il muro del Rifugio Pratorotondo.

L'imposta imbrattata dalle scritte
L’imposta imbrattata dalle scritte

Ma quello che più dispiace, a noi Alpini di Cogoleto, sono le scritte sulla Casa della Miniera e sull’edicola votiva con Crocifisso. E pensare che l’avevamo appena sistemata, dopo i danni causati dalla neve quest’inverno. Quelle scritte per noi sono un oltraggio e un sacrilegio, noi che tenendo veramente ai nostri monti, ci diamo da fare per tenerli in ordine, danneggiati da altri che dicono di volerli salvaguardare.

Stiamo parlando di una sedicente organizzazione/centro sociale/gruppo anarchico (non si capisce) “Del colore della terra” che ha organizzato questo fantomatico “Campeggio contro la miniera di titanio”.
Quando ho saputo di quello che avevano fatto sono subito andato a vedere, nel pomeriggio stavano levando le tende, e vedendone alcuni ho capito tutto, ragazzi e ragazze, ma anche uomini e donne di una certa età, che vivono nel loro mondo, si auto isolano dalla società, nel nome dell’anti tutto: imperialismo, capitalismo, fascismo, TAV, globalizzazione, consumismo e chi più ne ha più ne metta, gli “antagonisti” si fanno chiamare.

La finestra interna con le scritte
La finestra interna con le scritte

Una cosa, noi Alpini, possiamo dire a queste persone, facendo quelle scritte, non avete fatto altro che delegittimare la vostra protesta. Pur giusta che possa essere un’idea, una lotta, viene inficiata da comportamenti come imbrattamenti ed atti vandalici. Potevate darle risalto in altro modo, media e social sono mezzi potenti, e usati correttamente amplificano il messaggio.

Ed è questo che vogliamo fare noi Alpini, far sapere al mondo quello che è successo, e quanto siano sbagliati certi comportamenti, è per quello che spargeremo queste nostre parole ai quattro venti (mediatici, social ed informatici), perché si sappia che imbrattare con la vernice non è segno di lotta e non è giustificabile.

Da domani saremo di nuovo lassù e senza chiedere niente a nessuno sistemeremo tutto, perché ci teniamo ai nostri monti, a quel riparo, alla “Casa della Miniera”. Ci hanno lavorato tanti Alpini, con fatica e sudore, per farne quello che è ora. Alcuni non ci sono più, e addirittura qualcuno ha voluto farne la sua dimora eterna. E’ per quello che quanto successo ci ha colpiti particolarmente.

 

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