9 OTTOBRE 2011
COMMEMORAZIONE DEI 4 ALPINI
Esattamente un anno fa, a Farah, nell'esplosione di un IED (Improvised Explosive Device) morivano 4 Alpini del 7° RGT della Brigata Julia. I 4 militari Italiani viaggiavano su un veicolo tattico blindato "Lince". Insieme ad altre decine di blindati stavano scortando un convoglio di camion civili che trasportavano tutto il materiale necessario per la costruzione della base operativa avanzata (F.O.B.) "Ice" nella valle del Gulistan. Il convoglio dei 70 camion
viaggiava indisturbato fino a quando non è stato attaccato da colpi di arma da fuoco. Di lì è cominciato un violento combattimento. L’assalto, molto probabilmente, ha deviato i militari verso la zona in cui si nascondeva l’ordigno. Oggi a distanza di un anno esatto ci sembra giusto e doveroso ricordare la loro scomparsa avvenuta nell'adempimento del loro dovere di soldati. Con semplicità e rispetto per il loro sacrificio, senza
retorica e strumentalizzazioni politiche, compiamo il semplice rito di scandire i loro nomi seguiti da presente, ad indicare che non verranno mai dimenticati da noi alpini e dalla loro intera patria.
Gianmarco Manca: PRESENTE
Francesco Vannozzi: PRESENTE
Sebastiano Ville: PRESENTE
Marco Pedone: PRESENTE
Proprio in occasione di questa triste ricorrenza, il Comune di Patu' e la Provincia di Lecce hanno voluto ricordare il sacrificio di pace del loro giovanissimo concittadino, il caporal maggiore Marco Pedone, ucciso dall'esplosione che ha investito il blindato Lince su cui si trovava con i suoi
commilitoni. Questa mattina, infatti, dopo la messa officiata da monsignor Agostino Bagnato nella Chiesa Santissima Immacolata, l'alzabandiera, gli onori militari e la deposizione della corona d'alloro presso la Villa Comunale "Caduti di Tutte le Guerre", si è tenuta la cerimonia di intitolazione di una piazza all'alpino. Il comune ha infatti deciso di cambiare il nome a "piazza XX settembre" in "piazza Marco Pedone 1° Caporal Maggiore
Alpino, eroe della pace. La cerimonia ha visto, l'amministrazione, le autorita', i colleghi giunti da tutta Italia e i tantissimi amici, stringersi attorno ai familiari, tutti uniti per tenere vivo il ricordo di Marco, come testimoniano queste parole scritte su Facebook da uno dei suoi amici e che racchiudono tutto lo strazio per la morte di un giovane di 23 anni ma anche la volontà di perpetuarne il ricordo, facendo sì che la memoria e l'amore di chi gli ha voluto bene abbiano il sopravvento sulla morte.
Ce l'abbiamo fatta Marco! Oggi ancora tante lacrime, ancora tanti abbracci...ancora tante emozioni. Quando ho parlato di Te oggi...è stato..."strano"...Fisicamente ero lì...di fronte avevo la Tua famiglia...ma in quel momento in mente avevo solo Te...mi sono solo reso conto di aver
sorriso per un momento...quando accennavo di quella famosa Pasquetta. E' inimmaginabile quanto mi manchi Amico mio...me ne rendo conto ogni giorno di più...e oggi più che mai la Tua mancanza era palpabile! Grazie di essermi stato Amico...grazie per aver fatto parte della mia vita...Grazie di Tutto caro Marco...ti voglio un gran bene!


