Il 6 maggio ricorrono i 50 anni dal devastante terremoto che sconvolse vaste aree del Friuli, quasi mille morti da piangere. Ma fu la scintilla che diede vita ad una gara di solidarietà in cui gli Alpini di tutta Italia furono in prima linea.
Una scintilla che innescò un incendio che arde e brucia ancora oggi chiamato volontariato e protezione civile. Da allora il motto “Ricordare i morti aiutando i vivi” guida le azioni di tanti Alpini, Aggregati e Amici degli Alpini.
Un grazie a l’impegno di quelli che donano il loro impegno e il loro tempo senza chiedere nulla in cambio, con spontaneità e spirito di servizio verso la comunità.
Un grazie che è risuonato ieri al termine del minuto di silenzio, in ricordo delle quasi mille vittime del sisma friulano, celebrato ieri allo stadio di Udine prima della partita dell’Udinese.